Scienze: Videogiochi e Sistema Nervoso

Negli ultimi anni, le neuroscienze hanno dimostrato che il gaming non è un'attività passiva, ma è in grado di modificare la struttura e il funzionamento del nostro cervello grazie alla neuroplasticità (la capacità del cervello di riorganizzarsi e creare nuove connessioni neuronali).

Gli effetti sul sistema nervoso presentano evidenti benefici cognitivi, ma anche evidenti rischi legati all'abuso.

Effetti Positivi: Potenziamento Cognitivo e Strutturale

Le ricerche basate su risonanze magnetiche mostrano che i videogiocatori abituali presentano un aumento della materia grigia (il tessuto che contiene i corpi dei neuroni) in specifiche aree cerebrali:

- Corteccia Prefrontale Dorsolaterale (DLPFC): È la cabina di regia del cervello, responsabile delle funzioni esecutive, del processo decisionale e della pianificazione.

- Ippocampo destro: Area delle memoria a lungo termine e l'orientamento nello spazio.

- Cervelletto: Responsabile della coordinazione motoria e della sincronizzazione tra occhio e mano.

I benefici funzionali riscontrati:

-  Attenzione selettiva e sostenuta: Capacità di mantenere la concentrazione agli stimoli.

-  Velocità di elaborazione visiva: Maggiore rapidità nel riconoscere dettagli e oggetti in movimento.

Il Sistema di Ricompensa e la Dopamina

I videogiochi sono progettati per attivare il circuito della ricompensa. Ogni volta che si supera un livello, si sconfigge un avversario o si ottiene un punteggio alto, il cervello rilascia dopamina, il neurotrasmettitore del piacere e della motivazione.

Questo rilascio continuo ha un duplice effetto:

- Nel breve termine: Migliora l'apprendimento basato sulla ricompensa e stimola la resistenza di fronte alle difficoltà.

- Nel lungo termine (in caso di abuso): Con una sovrastimolazione il cervello si abitua a livelli altissimi di stimolazione, rendendo le attività quotidiane (come studiare o leggere) apparentemente noiose e prive di stimoli, ponendo le basi per la dipendenza da gioco (Internet Gaming Disorder).

Effetti sul Sistema Nervoso Autonomo e Stress

Durante le sessioni di gioco intense,  si attiva il sistema nervoso simpatico (una parte del sistema nervoso autonomo, che prepara l'organismo a situazione di emergenza o stress):

  1. Risposta endocrina: Le ghiandole surrenali rilasciano cortisolo e adrenalina.

  2. Risposta fisiologica: Si verifica un aumento della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e della tensione muscolare.

Se questa attivazione è limitata nel tempo, funge da "allenamento" per gestire lo stress.

Tuttavia, giocare per lungo tempo e di conseguenza l'iper attivazione del sistema simpatico, può portare alla Sindrome da Bournout e stanchezza cronica, disturbi dell'umore e ansia, defict dell'attenzione e difficoltà di attenzione e problemi cardio-vascolari a lungo termine.

Inoltre, giocare  fino a tarda notte altera la produzione di melatonina (l'ormone del sonno) a causa della luce blu degli schermi, provocando insonnia e irritabilità.

In sintesi, l'impatto dei videogiochi sul sistema nervoso dipende strettamente da due fattori: il tipo di gioco e il tempo di esposizione.

Un uso moderato e consapevole (entro i 60-90 minuti al giorno) agisce come una vera e propria ginnastica, mentre l'uso incontrollato diventa un rischio per il nostro sistema nervoso.